Rallye Monte-Carlo Historique 2026:
Seconda partecipazione per la KÜS
Al Rallye Monte-Carlo Historique 2026, il team della KÜS ha affrontato ancora una volta le impegnative condizioni di uno degli eventi di auto d'epoca più ricchi di tradizione in Europa. Nonostante le sfide tecniche e le condizioni meteorologiche mutevoli, il duo ha offerto una forte prestazione e ha raccolto una preziosa esperienza sui percorsi leggendari.
-
Veröffentlicht am15 Giugno 2026
-
Testo:KÜS
-
Foto:KÜS & frozenspeed
Per la seconda volta, l'amministratore delegato della KÜS Peter Schuler e il copilota Yannic Wilkin hanno preso il via al Rallye Monte-Carlo Historique. Dopo il loro debutto dello scorso anno, si sono presentati al via anche nel 2026 a bordo di una Porsche Carrera GT del 1981 per l'HRRT Team Germany. Questa manifestazione ricca di tradizione è uno degli eventi di automobilismo storico più prestigiosi d'Europa e si disputa annualmente dal 1998. Si sviluppa su circa una settimana e mette a dura prova sia l'uomo che la macchina in termini di precisione, resistenza e affidabilità.
Tappa di concentramento con sfide tecniche
Per l'edizione 2026 erano iscritti 246 equipaggi provenienti da 28 nazioni. Il via è stato dato dalla tappa di concentramento della durata di due giorni con sei località di partenza in tutta Europa: John o’Groats in Scozia, Barcellona in Spagna, Monte Carlo a Monaco, Reims in Francia, Torino in Italia e Bad Homburg v. d. H. in Germania. Già in questa fase si sono dovuti superare i primi controlli di passaggio.
Per Peter Schuler e Yannic Wilkin la fase iniziale non è stata priva di intoppi: problemi tecnici alla vettura da rally hanno causato fin da subito ulteriore tensione e sfide, che sono state comunque superate in modo sovrano.
Forte inizio nelle prove di regolarità
Il duo è riuscito così a raggiungere come da programma il traguardo della tappa di concentramento nella località francese di Valence, dove per la prima volta si sono riuniti tutti i partecipanti. Da lì tutti i concorrenti sono partiti per le 18 prove di regolarità complessive. Dopo le prime sei prove, Peter Schuler e Yannic Wilkin si trovavano in un ottimo 18° posto assoluto, posizionandosi così nella top 20 di uno schieramento di partenza di altissimo livello. Un'uscita di strada in condizioni difficili a causa della neve durante la dodicesima prova di regolarità, insieme ad ulteriori sfide tecniche, ha tuttavia causato un forte arretramento nella classifica generale. A peggiorare le cose si è aggiunto l'inverno, che si è mostrato particolarmente mutevole regalando le classiche condizioni del "Monte": situazioni che spaziavano dal sole radioso alla pioggia battente fino al caos della neve.
Le prove in notturna sul leggendario Col de Turini come momento culminante
Tra i momenti salienti del Rallye Monte-Carlo Historique, oltre alle prove di regolarità che si protraggono fino a notte fondata, ci sono soprattutto i due leggendari passi in
Francia: il Col de Braus (1002 metri) e in particolare il Col de Turini a 1607 metri di altitudine. Entrambi sono considerati estremamente impegnativi e fanno parte
da decenni della storia del rally. Non per niente si sono guadagnati il soprannome di "Notte dei lunghi coltelli", poiché il buio, il freddo e le strette strade di montagna conferiscono spesso a queste prove un'importanza decisiva per la classifica generale. Qui Peter Schuler e Yannic Wilkin hanno entusiasmato i numerosi spettatori con la loro prestazione.
Bilancio soddisfacente dopo circa 2400 chilometri
Al termine del Rallye Monte-Carlo Historique 2026, il duo aveva percorso circa 2400 chilometri – di cui oltre 200 chilometri in prove di regolarità, che per la prima volta si sono disputate su strade appositamente chiuse al traffico. "Le sfide in questa seconda partecipazione al rally sono state complessivamente molto elevate. Questo fa parte del gioco, e così guardiamo indietro a un'esperienza indimenticabile con impressioni durature", è stato il bilancio congiunto di Peter Schuler e Yannic Wilkin. Nella classifica generale il duo si è piazzato al 70° posto e ha ottenuto il terzo rango all'interno dell'HRRT Team Germany, che come squadra ha conquistato l'undicesima piazza. La vittoria assoluta è andata al duo spagnolo Luis Climent Asensio e Carles Jimienez Valls su una BMW 323i.
DE
EN
FR 

